LIBRI E MODA... IN VALIGIA/ Shantaram

Shantaram
di Gregory David Roberts
Neri Pozza Editore


"...Poi osservai le persone e vidi quanto erano indaffarate, quanto sforzi e quanta energia richiedesse la loro esistenza. Sbirciando all'interno delle baracche vidi la stupefacente pulizia di quella povera gente: i pavimenti immacolati, le pentole di metallo luccicanti in torri ordinate che andavano rastremandosi verso le sommità. E, alla fine, avrei dovuto notarlo subito, vidi quanto erano belli: le donne avvolte in stoffe cremisi, azzurre e dorate, quelle che camminavano a piedi nudi con grazia paziente ed eterea nell'intricata sciatteria dello slum, la bellezza degli uomini dai denti candidi e dagli occhi a mandorla, l'affettuosa complicità fra i bambini dalle membra aggraziate, i più grandi che giocavano con i più piccoli, molti che reggevano i fratellini e sorelline sulle anche snelle. Dopo mezz'ora di corsa sul bus sorrisi, per la prima volta...".

- Il bus della scalcagnata Veterans' Bus Service, una compagnia di veterani dell'esercito indiano, è appena arrivato al capolinea di Colaba, la zona di Bombay dove si concentrano gli alberghi a buon mercato. Greg è il primo a mettere piede sul predellino e a farsi largo tra la folla di faccendieri, venditori di droga e trafficanti d'ogni genere in attesa davanti alla portiera. Ha una chitarra a tracolla, un passaporto falso in tasca e un turbinio di pensieri ed emozioni in testa. Nel tragitto dall'aeroporto a Colaba ha pensato di essere sbarcato in una città dopo una catastrofe. Davanti ai suoi occhi si è spalancata una distesa sterminata di miserabili rifugi fatti di stracci, fogli di plastica e carta, stuoie e stecchi di bambù. In preda allo stupore, Greg ha visto donne bellissime avvolte in stoffe azzurre e dorate incedere a piedi nudi in quella rovina, e uomini dai denti candidi e dagli occhi a mandorla, bambini dalle membra incredibilmente aggraziate. Ovunque, poi, aleggiava un odore acre e intenso. Quell'odore in cui, a Bombay, fiuti di colpo l'aroma del mare e il metallo delle macchine, il trambusto, il sonno, la lotta per la vita, i fallimenti e gli amori di milioni di esseri umani.
Greg è un uomo in fuga. Dopo la separazione dalla moglie e l'allontanamento dalla sua bambina, la vita si è trasformata per lui in un abisso senza fine. Era un giovane studioso di filosofia e un brillante attivista politico all'università di Melbourne, è diventato 'un rivoluzionario che ha soffocato i propri ideali nell'eroina', un 'filosofo che ha smarrito l'integrità nel crimine', uno dei 'most wanted men' australiani, condannato a 19 anni di carcere per una lunga serie di rapine a mano armata, catturato e scappato dal carcere di massima sicurezza di Pentridge.
Eccolo ora a Bombay, nel bizzarro assortimento della sua folla, con i documenti di un certo Linsday in tasca e una strana esilarante gioia nel cuore… A Bombay, infatti, il destino ha calato per Greg la sua carta. A Bombay, diventerà uno Shantaram, un 'uomo della pace di Dio', allestirà un ospedale per i mendicanti e gli indigenti, reciterà nei film di Bollywood, stringerà relazioni pericolose con la mafia indiana. Da Bombay partirà per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici…
Accolto al suo apparire come un vero e proprio capolavoro letterario, capace di pagine di 'inesorabile bellezza' (Kirkus Reviews), Shantaram non è solo 'una saga gigantesca e vera' (London Daily Mail), ma anche uno di quei rari romanzi in cui l'ostinata ricerca del bene tocca realmente la mente e il cuore.

(29 ottobre 2010 - Mia Antinori)